Il calcolatore nel 2011

I calcolatori nel 2011 sono estremamente potenti. In uno smartphone ritroviamo la potenza di calcolo di un supercomputer degli anni 80. Questo ci porta a pensare che le applicazioni che popolano i nostri calcolatori siano sempre più esigenti. Questo è falso in generale.

Divagando leggermente possiamo esaminare la potenza di trasmissione dati della rete, che volendo trasportare contenuti sostanziosi in breve tempo sta seguendo la sua curva di crescita. Qui è evidente che il valore dei contenuti non aumenta con la banda della rete.

Un esempio clamoroso è *twitter* . Per questa applicazione che comprende la rete internet per funzionare, la potenza di calcolo necessaria a permetterci di leggere e scrivere i tweets e la banda necessaria a diffonderli è irrisoria. Infatti twitter è l’applicazione sociale preferita nei paesi dove potenza di calcolo e larghezza di banda sono ancora scadenti. Eppure questa applicazione ha permesso l’organizzazione di rivoluzioni di popolo.

Sempre di più, il calcolatore è valorizzato dalla qualità dei programmi che esegue e quindi dalla qualità media dei programmatori. In questo campo due tendenze di effetto contrario governano l’andamento della qualità. La prima, negativa, è l’appalto a cottimo della programmazione che sviluppa del codice usa e getta, e la seconda, positiva, è la diffusione della filosofia *open source*, che permette a tutti di cimentarsi nello sviluppo di codice di qualità tendenzialmente duraturo.

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